Italian poem
Quel dì, che al Soglio il gran Clemente ascese
by Giambattista Felice Zappi (1667–1719)
Quel dì, che al Soglio il gran Clemente ascese, La Fama era sul Tebro, e alzossi a volo, E disse, che l’udì questo, e quel Polo: Adesso è il tempo delle grand’imprese. E disse al Ciel d’Italia: Or più l’offese Non temerai dell’inimico stuolo; Giunse al Tamigi, e disse: In sì bel suolo Torni la Fè sul trono, onde discese Indi al Cielo de’ Traci il cammin torse, Dicendo: Or renderete, empi Guerrieri La sacra Tomba: io già non parlo in forse. Stanca tornò del Tebro a’ lidi alteri; Ma si arrossì, Santo Pastor, che scorse, Grandi più de’ suoi detti i tuoi pensieri.
More by Giambattista Felice Zappi
- Presso è il dì che cangiato il destin rio
- Quand'io men vò verso l'ascrea montagna
- Quando Matilde al suo sepolcro accanto
- Quando per girne al Ciel di morte a scherno
- Questi è il gran Raffaello. Ecco l'idea
- Questo è il dì, che nel Cielo il Sol vestissi
- S'è ver ch'ogn'Uom intègro era da pria
- Signor, tutto dell'Asia il Popol empio