Italian poem
Gli Austriaci in Piemonte
E molti e armati e di ferocia immani Batter misere plebi; e ne le vite Ne gli aver ne l’onor mettere ardite Le sanguinose e non pugnanti mani;
Poi, le prede gittando in van rapite, Al suon de l’armi prime i noti piani Ricercar ne la fuga, ed a i lontani Presidii erger le fronti isbigottite:
Queste son le tue pugne, oste gagliarda. Ma intatta sorge la regal Torino, E su ’l libero mar Genova guarda.
Riparate, predoni, oltre Ticino; Ché ben per la fremente aura lombarda Vi segue il ferro ed il valor latino.