Italian poem
Ho il consiglio a dispetto
— Vaghe le nostre donne e i giovinetti Son fieri e adorni: or via, diffondi, o vate, Sovr’essi il coro de le strofe alate, E spargi anche tu fiori e intreccia affetti.
Perché roggio è ’l tuo verso, e tu ne’ petti Semini spine? Oblia. T’apran le fate Il giardin de l’incanto, e la beltate I suoi sorrisi. Il mondo anche ha diletti. —
Or dite a Giovenal che si dibatte Sotto la dea, ch’egli lo spasmo in riso Muti e in gliconio l’esametro ansante;
E, quando avventa i suoi folgori Dante Su da l’inferno e giú dal paradiso, Addolciteli voi nel caff’ e latte.