Italian poem
In riva al Lys
A piè del monte la cui neve è rosa In su ’l mattino candido e vermiglio, Lucida, fresca, lieve, armonïosa Traversa un’acqua ed ha nome dal giglio.
Io qui seggo, Ferrari, e la famosa Riva d’Arno ripenso e il tuo consiglio; E di por via la piccioletta prosa E altamente cantar partito piglio.
Ma il Lys m’avvisa — Al nulla si confonde Questo mio canto, e non se ne rammarca; Pur di tanto maggior vena s’effonde — .
Ond’io, la fronte di superbia scarca, Torno al mio cuore; e a’ monti a l’aure a l’onde Ridico la canzon del tuo Petrarca.