Italian poem
La stampa e la riforma
Credo — diceasi; e, come fiere in lustre, Sonnecchiando giacean nel chiostro nero Codici immani, e il tardo augel palustre Porgea la penna al fulmine del vero.
Penso — si disse; e dritta in piè l’industre Arte die’ di metalli ali a ’l pensiero, E ad ogni scoter d’ala uscía d’illustre Guerra dal torchio il libro messaggero.
Ed esce e vola, e al monte e al pian ragiona Il piccol libro; e in fier sassone metro E latin l’alta sfida a Roma intona.
Vola; e per l’aere ancor da’ roghi tetro Al Zuiderzée che lieto i lidi introna Gitta di Carlo quinto e spada e scetro.