Italian poem
La torre di Nerone - Da A. Von Platen
Narra la fama, e ancor n’ha orrore il popolo: Nerone, indétto a la città l’incendio, salí su quella torre a lo spettacolo del rogo, allegro ed avido.
Correano al cenno suo gl’incendiarii, baccanti in festa, e roteavan picei serti di fiamma. Dritto su’ merli aurei Neron tocca la cetera.
― Gloria ― egli canta ― al fuoco: a l’oro ei simile ei degno del Titan che al cielo tolselo: l’augel di Giove il porta; ed il primo alito egli accolse di Bromio.
Vieni, splendido nume: al crine i pampini, molle danza su ’l mondo anzi che in polvere torni: di Roma qui raccogli il cenere e nel tuo vino mescilo — .