Italian poem
Per un istituto di ciechi
PER UN INSTITUTO DI CIECHI
Quando mirava Omero le fulgide a’ dardani campi pugne, con gli occhi spenti ed immoti al cielo;
quando, levata in fredda caligin la fronte, vedeva Milton passare su’ mondi vinti Dio;
l’alma del tutto in essi rompeva la inerte de’ sensi bruma, e ne’ grandi spiriti il sole ardea.
Quando Tobia meschino del can riconobbe il latrato e brancolando porse le bianche mani,
messa dal ciel sovvenne la santa pietà: Rafaele biondo a’ lassi occhi rese il bel figlio e il lume.
Stanno ne l’ampia terra gli eroi del pensiero in disparte: a Rafaele tende le braccia il mondo.