Versos Italian Giosuè Carducci Per nozze B. e T.

Italian poem

Per nozze B. e T.

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Chi me de’ canti o mai memore in vano Poi che dal nido mio giacqui diviso, Chi me al ciel patrio e de gli amici al viso Rende toscano,

Dove piú largo ne’ bei piani a l’onda Laborïosa il freno Arno concede E di trïonfi solitari vede Grave la sponda?

Vola il pensiero trepidando e posa A una nota magione or tutta in festa, Piange la madre e i bianchi veli appresta: Ecco la sposa.

Seco il garzone a cui l’intimo affetto Traluce e ride su la faccia pura E ne l’eloquio l’anima secura E il savio petto.

Oh a me del vin cui piú sottil maturi Tósca vendemmia per le aeree cime Versate, amici. Io dal bicchier le rime Chieggo e li augúri.

E d’Alice dirò la chioma bruna, La tenue fronte e i lunghi sguardi e lenti, Come in queta d’april notte pioventi Raggi di luna.