Italian poem
Per nozze in primavera
Or che un agil di vite innovatore Da la materia spirito s’esplíca, E sona d’imenei la selva antica, E su la terra il ciel folgora amore,
Cedi al sacro disio, de l’amatore Va’ ne gli amplessi, o vergine pudica: Natura vi consiglia e l’ora amica, De la fugace età cogliete il fiore.
Né v’offenda il pensier che men gradita Stagion sottentra a questo riso alterno Del giovin anno che a goder ne invita:
Ne’ cuor gentili amor vampeggia eterno, Come infuso pe ’l globo a lui dà vita Il perenne ed antico ardore interno.