Versos Italian Giosuè Carducci Profonda, solitaria, immensa notte

Italian poem

Profonda, solitaria, immensa notte

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Profonda, solitaria, immensa notte; Visibil sonno del divin creato Su le montagne già dal fulmin rotte, Su le terre che l’uomo ha seminato;

Alte da i casti lumi ombre interrotte; Cielo vasto, pacifico, stellato; Lucide forme belle, al vostro fato, Equabilmente, arcanamente, addotte;

Luna, e tu che i sereni e freddi argenti Antica peregrina a i petti mesti Ed a’ lieti dispensi indifferenti;

Che misteri, che orror, dite, son questi? Che siam, povera razza de i viventi?... Ma tu, bruta quïete, immobil resti.