Italian poem
La mia bella Avversaria un dì citai
by Giovan Gioseffo Orsi (1652–1733)
La mia bella Avversaria un dì citai Del Monarca de’ cuori al tribunale; E a lei, quando comparve, io domandai, O il mio cuore, o al mio cuor mercede eguale. Chi te ’l niega? di lui nulla mi cale, Rispos’ella, volgendo irati i rai, Indi a terra il gettò mal concio, e tale Che più quel non parea, che a lei donai. Allora io del mio cuor lacero e guasto I danni protestai, ma il giusto Amore Che mal soffrìa di quell’altera il fasto, Pensò; poi disse: Olà, che si ristore De’ suoi danni costui senza contrasto: Donna, in vece del suo dagli il tuo cuore.