Italian poem
Quel dì, che tua mercè, cortese Amore
by Giovan Gioseffo Orsi (1652–1733)
Quel dì, che tua mercè, cortese Amore, Pur c’incontrammo e Cintia ed io soletti, I miei caldi pensier nel cuor ristretti Già tra lor si premean per uscir fuore. Ma il girar de’ bei rai, col suo fulgore Ruppe a mezzo il cammin sul labbro i detti, Sicchè la piena de’ commossi affetti Tornommi indietro a ricader sul cuore. Ammutolii, tremai. Tanto più intese Ella quanto io men dissi, e lieta in viso La gloria sua nel mio timor comprese. Poi volta a me con placido sorriso, La bella man mi porse. Oh Amor cortese, Muto a tempo mi festi; or lo ravviso.
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