Italian poem
Traditrici Bellezze, a voi sol deggio
by Giovan Gioseffo Orsi (1652–1733)
Traditrici Bellezze, a voi sol deggio Quant’ho di conoscenza e di quiete; Voi col fele spegneste in me la sete Che il nutrir di dolcezza era assai peggio. Fu mercede il negarmi, or men’avveggio Quella pace, che da voi non potete: Fu pietà lo spronarmi all’alte mete Del vero amor, che sovra gli altri ha seggio. Perchè da voi respinto a miglior volo S’alzò questo mio cuore, a cui lo strazio Le forze accrebbe, e diè coraggio il duolo. Or torno a voi, benchè di voi già sazio, Non per pregarvi nò, per dirvi solo: Traditrici Bellezze io vi ringrazio.