Italian poem
Più volte Amor di libertà pregai
by Giovan Gioseffo Orsi (1652–1733)
Più volte Amor di libertà pregai, Nè sino a tanto il mio pregar si tacque, Ch’ei per noia mi sciolse, e mi compiacque Dicendo: va, che libertade avrai. Nel nuovo stato intorno a me mirai Fosco il Ciel, secch’i fior, torbide l’acque, Nè piacendomi ciò, che pria mi piacque, Più de la vita libertade odiai. Or perduto m’aggiro, e mi confondo Richiamando i legami, ond’era involto, Senza cui, come ignudo, altrui m’ascondo. E me pareggio a quel destrier, cui tolto L’ornamento del fren, l’onor del pondo, Troppo vile pe' Campi erra disciolto.
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