Italian poem
La mia spoglia più fral di giorno in giorno
by Giovan Gioseffo Orsi (1652–1733)
La mia spoglia più fral di giorno in giorno, E il mio svenuto ognor più fosco aspetto Fan, che a schivo il mio spirto abbia ricetto Fra queste membra, ond’era un tempo adorno. Ma, benchè d’abitar si rechi a scorno La stanza rovinosa, ov’è ristretto; Dubbio tra il novo tedio e ’l vecchio affetto, Del pari odio l’uscita, odio il soggiorno. Io dovrei rallegrarmi, e pur mi spiace, Che s’allentino omai quelle ritorte, Cui mal s’attien lo spirto mio fugace. Stolto! Io vorrei la mia prigion più forte, Nè intendo ancor, che libertate e pace È quella, a cui dà l’Uom nome di morte.