Italian poem
Stuol di varie fanciulle in giro accolte
by Giovan Leone Sempronio (1603–1646)
Stuol di varie fanciulle in giro accolte davanti a la mia Clori un dí sedea, ed ella molte in tesser tele e molte in far trapunti ad instruir prendea. Lá, de le fila a l’arcolaio avvolte un bianco e picciol globo altra facea; qua, con le sete or annodate or sciolte prezïose orditure altra tessea. — O tènere — diss’io — vaghe donzelle, ch’or questi ite annodando or quei lavori, ch’ite pungendo or queste tele or quelle; guardate ancor non imparar da Clori, nemiche di pietá, d’amor rubelle, a punger l’alme, ad annodare i cori.