Italian poem
Se già con cieco e poco saggio avviso
by Giovan Leone Sempronio (1603–1646)
Se giá con cieco e poco saggio avviso mossi le piante al regno tuo rubelle, lungi da te, che su le sfere assiso scorri il ciel, calchi il Sol, premi le stelle; oggi a le piante tue candide e belle piego il sen, gli occhi abbasso, inchino il viso, per discoprir, per imparar da quelle il sentier che conduce al paradiso. Anzi, per dimostrar prova piú espressa de la cangiata mia vita infelice, a piè de’ piedi tuoi getto me stessa. Oh de le colpe mie peso felice, da la cui grave soma a terra oppressa, chinar me stessa a sí bei piè mi lice!