Italian poem
Queste famose e celebrate carte
by Giovan Leone Sempronio (1603–1646)
Queste famose e celebrate carte, che Federico, il gran guerrier, raccolse qualor l’ingegno a Pallade rivolse dagli studi fierissimi di Marte; perch’apprendessi ogni piú nobil arte ai propri eredi il tuo signor le tolse, e a te donolle, o cara patria, e volse questo de l’amor suo pegno lasciarte. Questi i retaggi son, questi i tesori: rendon gemme eritree l’anima ancella e son lacci del cor gli argenti e gli ori. Su queste impallidisci; e rinovella i Baldi, i Commandini, i Polidori, che t’aggiunghino ogni or gloria piú bella.
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- Oh come vano, oh come folle e stolto
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- Se già con cieco e poco saggio avviso
- Sembra Eurilla gentil vaga turchetta
- Stuol di varie fanciulle in giro accolte
- Tutta amor, tutta scherzo e tutta gioco