Italian poem
Quelle, che in mezzo a spettatrice schiera
by Giovan Leone Sempronio (1603–1646)
Quelle, che in mezzo a spettatrice schiera picciol ossa, giocando, agiti e tiri, denti far giá de la piú vasta fèra che ne’ gran lidi suoi l’India rimiri. Quindi, s’a loro il tuo pensier raggiri, o mia dolce d’Amor bella guerriera, t’avedrai dove al fin termini e spiri orgogliosa beltá, fierezza altera. Que’ vaghi pregi onde t’adorni il viso, s’or dánno ai cori altrui pene e tormenti, saran de’ cori altrui favola e riso. Cosí que’ fieri e que’ temuti denti, per cui giaceva ogni animale ucciso, gioco son, se terror fûr de le genti.
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