Italian poem
Mentr'io teco tentava, idol diletto
by Giovan Leone Sempronio (1603–1646)
Mentr’io teco tentava, idol diletto, paragon di grandezza, altero amante, provai com’ad Encelado è disdetto giungere al ciel, bench’egli sia gigante. Ma nell’eccesso tuo fosti mancante, e nel mio mancamento io fui perfetto: tu picciola a l’amor, grande al sembiante, ed io basso al sembiante, alto a l’affetto. Ben fui, nol niego, e temerario e stolto; ma se non mi partii contento a pieno, non fummi ogni piacer negato e tolto. Giunsi a baciare, idolo mio terreno, se non gli amati fior del tuo bel volto, i dolci frutti almen del tuo bel seno.