Versos Italian Giovan Pietro Zanotti O Auguste Donne, o dell'antico e chiaro

Italian poem

O Auguste Donne, o dell'antico e chiaro

by (1674–1765)

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O Auguste Donne, o dell’antico e chiaro Tronco Estense bei germi, a Voi si debbe Che il miserando, e crudel fin non ebbe Questo lavoro sovr’umano, e raro; Lavor di lui, che in riva al bel Panaro Nacque, e pingendo a tant’onor quì crebbe, Che invidia il Tebro all’Arno esser potrebbe, Nè forse ha Grecia chi por seco al paro. Sì, senza Voi l’opre, chè intatte or vede Bologna ancor, sarìan polve; e ruine, E a’ Saggi di dolor vivo argomento. Ah perch’egli non torna! Egli in mercede Vostre leggiadre forme alme e divine Farebbe oggetto a cento lustri, e cento.