Italian poem
Sovra me stesso oltre il poter mortale
by Giovan Pietro Zanotti (1674–1765)
Sovra me stesso oltre il poter mortale Alzar mi sento, e già fatto men grave Spazio per la celestè aria soave, E tu, saggio Signor, m’impenni l’ale. Oh Sole, oh Stelle! Oh quanta luce, oh quale Raggio d’eterna gloria adorno m’ave! Talchè mia salma più di se non pave, Che ben vede il suo stato alto immortale. Or scorgo (gl’occhi a terra rivolgendo) Schernirmi il basso invido volgo insano, Ond’io più altiero, e glorioso ascendo; E la Morte, cui son tolto di mano, Me riguardar con torvo occhio, e fremendo Gittar la falce disdegnosa al Piano.