Italian poem
Ahi, ch'io son morto, ahi che infernal Vesuvio
by Giovanni Bartolomeo Casaregi (1676–1755)
Ahi ch’io son morto, ahi che infernal Vesuvio M’arde il petto in seguir la costui traccia! Che fai scarso Sileno? Omai t’avaccia Di sbottar, di sgorgar di vino un fluvio. Col tuo soave assonnator profluvio Ogni mia pena micidial discaccia; Sdegno, sete, ed amor sommerso giaccia Dentro a questo di Bacco almo diluvio. Così, poich’ebbe tracannato a iosa Cento gran giare e cento, tombolando Di quà di là, senza trovar mai posa, Sdraiato al fine, e di se tutto in bando, Ei s’addormì, coll’ampia abbominosa Bocca terribilmente rimugghiando.