Italian poem
Ma qual orrendo risonar bisbiglio
by Giovanni Bartolomeo Casaregi (1676–1755)
Ma qual orrendo risonar bisbiglio Odo d’intorno a quest’alpestre roccia? Ov’è l’invitta mazza; Ecco s’approccia L’insidioso di Laerte figlio. Non mai ghermì con dispietato artiglio Rapace nibbio la tremante chioccia, Com’io già l’empio afferro ed arronciglio, Insin ch’io veggia di suo sangue goccia. Al fiero pasto dei compagni aggiunto Sarai ben tosto, maledetta volpe, S’avvien, che sii da queste man raggiunto. Vuo, che il mio dente ti smidolli e spolpe, Col resto dello stuolo a te congiunto, Vendicatore di tue sozze colpe.
More by Giovanni Bartolomeo Casaregi
- Ahi, ch'io son morto, ahi che infernal Vesuvio
- Colti v'ho pur, fischiando allor qual angue
- In quel gran dì, che a disserrar le porte
- L'immensa luce, onde veggiam Natura
- Nel cupo sen di quella orribil fossa
- Novo Calvario in sul Calvario istesso
- O dolce vin, mio solo amor, mia Dea
- Per via de' sensi entra il malvagio oggetto