Italian poem
In quel gran dì, che a disserrar le porte
by Giovanni Bartolomeo Casaregi (1676–1755)
In quel gran dì, che a disserrar le porte De’ Cieli il Verbo ascese, e al divin Padre Tornò festoso, vincitor di morte, Con mille a lei rapite alme leggiadre; Correan cantando giù dall’alta Corte Ai luminosi Spiriti immense squadre: Vieni, delle virtù Re sommo, forte, Vieni; ma dove è senza te la Madre? Quanta parte di Cielo, al Cielo e quanti Mancan fregi al trionfo! Ah del bel dono Fia, che l’ingrato Mondo ancor si vanti? Verrà tra poco, Ella verrà; ma sono Noti a me sol, dicea, suoi pregi; avanti Io però vengo a prepararle il Trono.
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- Aci, non ti partir, stiam cheti e bassi
- Ahi, ch'io son morto, ahi che infernal Vesuvio
- Colti v'ho pur, fischiando allor qual angue
- L'immensa luce, onde veggiam Natura
- Ma qual orrendo risonar bisbiglio
- Nel cupo sen di quella orribil fossa
- Novo Calvario in sul Calvario istesso
- O dolce vin, mio solo amor, mia Dea