Italian poem
Sonetto
O inutile travaglio, o vanità Sciocca dell'Uom! dunque che giova a me Scorrer tutti gli Autor dell'aurea età, E l'opre, che Maron, che Tullio fe?
E specolar le occulte qualità, Del moto la cagion cercar qual'è, Come il flusso, e riflusso in mar si fa, E trae la calamita il ferro a se?
Folle, chi al gelo, al caldo, e notte, e dì Per acquistar le scienze, e le virtù, Sulle sterili carte impallidì;
Se o Creditor, possibil mai non fu, Buscar tre Giulj miseri, e così Darteli alfine; e non sentirti più.