Italian poem
Sonetto
Antichissimamente costumò Legge nemica inver d'umanità Che poi come contraria all'equità, Andò affatto in disuso, o s'annullò.
Se in sodisfare ai debiti mancò Il debitor caduto in povertà, Con quanto egli volea di crudeltà, Nel corpo il creditor lo tormentò.
Forse tal Legge anch'è in vigor per me, Che, o Creditor, mi affliggi e notte, e dì, Perchè pagar non posso i Giulj tre?
Ma forse allor scontato avrei fin quì, Ed or pena crudel soffro da te, E non sodisfo al debito così.