Italian poem
Sonetto
Or qual m'ingombra insolita virtù, Che dolcemente mi rapisce a me? Qual fuoco entro mi scorre in su, e in giù? Evoè, viva Bacco, evoè, evoè,
Ma chi è Colui, che viemmi incontro? orsù Lungi da me, chiunque sei: ma, oimè! Or ti ravviso, il Creditor sei tu, Tu sei il Creditor de' Giulj tre.
Dammi quei Tirso, o gran Lièo, che un dì Il Derisor di tua divinità Sulle balze di Rodope punì.
Il Creditor vittima tua cadrà, Esempio memorabile per chi Tormenta i debitor, com'Egli fa.