Italian poem
Sonetto
Finchè guai non mi afflissero, finchè Passai felici, e senza noja i dì Tacita ognor la lingua mia si ste, Nè risuonare il canto mio s'udì.
Ma poichè il Creditor de' Giulj tre A tormentarmi incominciò così, Prurito di cantar destossi in me, E strido qual Cicala a mezzodì.
Tal finchè salda, e ben connessa andò, Intorno all'asse con facilità La ruota senza strepito girò.
Che se poi per la via stridendo va, Dì pur, che alcuno la scompose, e urtò In guisa tal, che strepitar la fa.