Italian poem
Sonetto
Nocchier, che 'l vasto mar solcando va Per ricco divenir, più che non è, Va a prendere a Bretonne il baccalà, E porta da Macao la seta, e 'l tè,
Se urta ne' scogli, o nelle secche dà, Si raccomanda al Ciel con calda Fe, Che se giunge alla Patria appenderà Il Voto, pel favor, che ricevè.
Odi pur me, benigno Ciel: se un dì Anch'io d'intorno togliermi potrò Colui, che mi perseguita così;
Solennissimo Voto appenderò, Qual Uom, che gran pericoli fuggì, E da crudeli traversìe campò.