Italian poem
Sonetto
Se morte un brutto scherzo non mi fa In mezzo agli anni di mia gioventù, Se per l'opposto mai scritto è lassù, Che giunger debba alla canuta età;
Appoggiato al baston per la Città Andrò col dorso curvo, e il capo in giù, E la memoria debile non più Del tempo andato si ricorderà.
E dei tre Giulj sol rammenterò Il memorabil debito, e così Ogni anno a' Nepotini parlerò:
Questo giorno per me critico fu, O Figli, incominciò da questo dì Il mio malanno, e non finì mai più.