Italian poem
Sonetto
Vero è, che questa incognita virtù Non egualmente in ogni corpo sta, Che in un si scorge meno, in altro più, E alcun ve n'è, che affatto in se non l'ha.
Anzi veggio, o Crisofilo, che tu Possiedi un espulsiva qualità, Che sempre eterogenea mi fù, E che fuggir lungi da te mi fa.
Tu ognor mi siegui, ognor fuggendo io vo, E se lungi talora son da te, Pure in me stesso ognor presente io ti ho.
Di sì strani Fenomeni qual'è L'incognita cagion, ridir chi può? Voi ditelo Filosofi per me.