Italian poem
Adulterare il venerando argento
by Giovanni Canale (1603–1696)
Adulterare il venerando argento che t’accredita il volto or sí mentito, è d’ingegno senil giá rimbambito e di vano pensier chiaro argomento. T’inganni, se ’l vigor debile e lento cerchi coprir col pelo or sí annerito, ché, s’appare al color ringiovenito, rinvecchia in breve a tuo maggior tormento. Pur sei caro alle muse e ’l tuo gran stile sopra ogni stile hai candido e sonoro; il tuo candido pel non abbi a vile! Cosí piú amato dal vergineo coro sarai, ché ’l cigno nell’etá senile ha piú bianca la piuma e piú è canoro.
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