Italian poem
La tua lingua immortal, ch'offesa offende
by Giovanni Canale (1603–1696)
La tua lingua immortal, ch’offesa offende l’inferno, s’ella è nel parlar languente, l’alme infette a guarir pietosa intende e nel suo tronco dire è piú eloquente. Se l’udito talor mal la comprende, scopre arcani ineffabili alla mente; se bassa, de’ pensieri alta si rende, alzando al ciel l’ascoltatrice gente. Le ceda ogn’altra nell’orar fiorita, ché i cori al vivo il suo dir punge e tocca, e, cosí inferma, al peccator dá vita. Se di celeste ardor strali ne scocca stridendo, e al proferir non è spedita, de l’incendio divin la fiamma ha in bocca.