Italian poem
Folle pensier, che la mia mente ingombra
by Giovanni Canale (1603–1696)
Folle pensier, che la mia mente ingombra, ch’io dal punto fatal viva lontano, e di speranza mi nutrisca insano, che ’l vero a non veder cieco m’adombra; temerario ch’egli è, pur non disgombra da me col suo freneticar sí vano; né mira che la parca ha il ferro in mano a far che cada e mi risolva in ombra. Corre la vita al nonagesim’anno e tornar gli anni indietro indarno aspetto, d’etá cadente a risarcirmi il danno. Or che d’attender morte io son costretto, parmi cangiato in agonia l’affanno, in tomba la mia stanza, in bara il letto.