Italian poem
CCLXIII (D. Ciccio a gli spropositi, che…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio a gli spropositi, che dite, Qualora un qualche Giudice informate, Portano alcuni opinion, che siate Un ignorante, e stolido Margite: Molti per il contrario, avendo udite Le vostre arringhe, affermano, ch’orate Con l’energia d’un Tullio, e che restate Vincitor glorioso in ogni lite. Or mentre altri vi tien per pazzo, e tale Da incatenarvi, ed altri è di parere, Che non abbiate in legge un altro eguale, Io non saprei formatamente, a quale Parte attenermi, e non sò ben vedere Se voi siate legabile, o legale.
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