Italian poem
CCLXXV (D. Ciccio l'altro dì, per quel…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio l'altro dì, per quel, che sento Trovandosi aggravato assai dal male, Volle dispor del proprio capitale Con la stipulazion del Testamento. Fatto dunque il total rassegnamento Di se medesimo, erede universale Fe di Sant’A.... il celebre Ospedale Ov’ebbe in vita sua l'alloggiamento. Poi con molti legati ei dimostrò, Quanto gradisse i beneficj altrui, E ben corrispondesse a chi l'amò. Ma la C.... ria, che de’ ben sui Fu la parte maggior, non la lasciò, Perch’era indivisibile da lui.
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