Italian poem
III (OR, che mi bolle in sen…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
OR, che mi bolle in sen nobil desio Di sacrare a D. Ciccio Inni canori, Perchè tra suoi caliginosi umori Non chiuda il di lui nome invido oblio, Tu cortese m’assisti, Aonia Clio, E cinta il crin di non caduchi Allori, Tu in sen m’accendi armoniosi ardori, E feconda propizia il canto mio: Ma non già, che tu col tuo divino Spirito, a forza d’impeto canoro, Sudi per sollevarlo al Ciel vicino, Nò; tal grazia non chieggio, e non l’imploro, Ch’opra saria da barbaro Norcino Il levare i C..... dal posto loro.