Italian poem
IV (D. Ciccio, che voi siate un…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio, che voi siate un animale, Nempe una bestia priva di ragione, Non v’ha bisogno di dimostrazione. Mentre tutti vi tengono per tale: Ciò, che riman da investigarsi, è quale Sia la vostra legitima agnazione, Come pure in qual clima, o regione Precisamente avessivo il natale; Ma riflettendo al vostro portamento Tumido, e gonfio a guisa d’una palla, Io son venuto in questo sentimento, Cioè, che v’abbia, quanto al nascimento, Partorito sul Tago una Cavalla Di quelle, che s’impregnano di vento.