Italian poem
L (D. Ciccio, ch’era già sì mansueto…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio, ch’era già sì mansueto, L’altro dì fieramente inviperito Fè, contro l’apostolico divieto, Al buon collega un duellare invito. All’atto strano, al termine indiscreto Quel pover uom si vide a mal partito. Sì che ristette, e fuor del consueto Il cor gli titubò nel petto ardito. E parea veramente agli occhi, al moto, Ch’ei volesse troncar col brando irato Più vite, che le forbici di Cloto: Io poi, che acceso il vidi oltre l’usato, N’ebbi un sommo stupor; sendomi noto, Che’l calor de’ C... è temperato.