Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli La Cicceide legittima — CCLXXXIII

Italian poem

La Cicceide legittima — CCLXXXIII

by (1621–1693)

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GIulio, D. Ciccio, quegli, a cui Natura Si mostrò così larga, e liberale, Che’l mondo mai non rimirò cotale Copia di grazia in altra Creatura, Quei, che colà fra le Toscane mura Ove mormora il Serchio, ebbe il Natale, E passato poi sui Quirinale Vi fe col suo valor sì gran figura, Quei, che chiamato a la Città di Giano Per Ministro d’Astrea, mostrò risorto Ne’ gran responsi suoi Paulo, e Graziano, Quei, che già riempì l’Occaso, e l’Orto Del suo gran nome (ahi caso acerbo, strano!) Giulio, D. Ciccio quel C.... è morto.