Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli LVI (S' Alzo a l’Etra le ciglia…)

Italian poem

LVI (S' Alzo a l’Etra le ciglia…)

by (1621–1693)

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S' Alzo a l’Etra le ciglia, o s’al terreno Globo del nostro mondo guardo il giro, Stabil Soglio io non veggio, e sempre miro Scettro real di varietà ripieno. Cadde in breve a Saturno, e venne meno In pochi lustri ad Alessandro, a Ciro: E da Cesarea man spesso il rapiro Violenze di ferro, e di veleno. Quindi con sorte ugual pianger discerno, E gl’Insubri, e i German, gli Angli, e Senoni Di lor varie cadute il fato alterno. Ma se cadono ognor diademi, e troni. Senza crollar D. Ciccio in sempiterno Sarà, qual sempre fur Re de’ C ... .