Italian poem
XX (Appena di D. Ciccio io rimirai…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
Appena di D. Ciccio io rimirai Colà ne la Provincia de la Marca Quel Mostaccion da imperial Monarca, Cui non fu visto pari al Mondo mai; Appena il guardo stupido girai A quel gajo faccion da Patriarca, Che (come già d’amor disse il Petrarca) Ne restai preso, e non me ne guardai. Così, ne sò dir come, il traditore Con quel suo giovial viso leggiadro M’entrò nel petto, e ne sottrasse il core, Ma, se rifletto al caso, e ben lo sguardo, Meraviglia non è, non è stupore, Che mi rubbasse il core un volto ladro.