Italian poem
XXII (NOi poniamo ambidue, Redi, ogni cura…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
NOi poniamo ambidue, Redi, ogni cura Per dare al nome nostro eterna vita, E perchè in sen d’oblivione oscura Non mai la nostra fama erri smarrita. Io scrivo di D. Ciccio, e colorita Spiego ne' fogli miei la sua figura; Tu fai del Pellicel mostra erudita, Spiegandone l’essenza, e la struttura; Ma, oh quanto il nostro far, Redi, è diverso! Il mio stil secco, e scabro, il tuo facondo; L’un rustican, l’altro ingegnoso, e terso: Mostriam, tu con la prosa, ed io col verso Tu l’animai più piccolo del Mondo, Io ’l più grande animal de l'Universo.