Italian poem
XXIII (D. Ciccio, io lessi già, che…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio, io lessi già, che fu gettato Dal Cielo in grembo a Paride Pastore Un Pomo d’oro, acciò che consegnato Da lui venisse a la beltà maggiore: Quindi aspirando in terzo a tal Primato Con Minerva, e Giunon la Dea d’Amore, Finalmente a quest’ultima fu dato, Premessone il Decreto a suo favore. Ma s’ancor tu, pigliata occasion tale. Colà ti fossi allor con l’accennate Deità presentato al tribunale, Tutte, e tre si sarebbon ritirate; Che sol la tua, per senso universale, E’ veramente faccia da pomate.