Versos Italian Giovanni Francesco Lazzarelli XXIV (IO veggo, e me ne duol…)

Italian poem

XXIV (IO veggo, e me ne duol…)

by (1621–1693)

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IO veggo, e me ne duol, che non s'ecclissa, Come ognun si credea, la Tracia luna. Mentre la Porta è risoluta, e fissa Nel suo pensier di migliorar fortuna. Già per tentar l’espugnazion di Nissa Il Seraschier cento falangi aduna, Poi vuol portarsi ad assediar Canissa Nè par che tema opposizione alcuna. Ma se tu vuoi veder senza dimora Quella canaglia intieramente uccisa E mandata in un punto a la mal’ora. Basta, che facci lor mostra improvisa Del tuo mostaccio un mezzo quarto d'ora, E si moriran tutti da le risa.