Italian poem
XXV (D. Ciccio, già ch’è prossimo il…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
D. Ciccio, già ch’è prossimo il Natale, Dandoti sin di qua le buone feste, Prego il Signor, che medico celeste T’appliche un buon cerotto capitale: Che con preservativo speziale Dal canchero ti guardi, e dalla peste; E che pel capo insipido t’appreste Una presa di spirito di sale. E ben vogl'io sperar, che di lassuso Dal nato Dio per compensar le tue Virtù, saratti ogni tesor dischiuso, E che in te verserà le grazie sue, Massime in questo dì, ch’egli ha per uso Di conferirle a un Asinello, e a un Bue.