Italian poem
XVIII (GIà che da me volete esser…)
by Giovanni Francesco Lazzarelli (1621–1693)
GIà che da me volete esser lodato, Dirò che ’l vostro amabil naturale Fa stimarvi una Perla orientale, E però degno d’esser infilzato: Quel volto poi, che’l sommo Dio v’ha dato Così vivace, ameno, e gioviale, Rassembra una pittura, e come tale Il mostra degno d’esser appiccato. Chi sente al fin la vostra lingua esperta Vi crede un libro vivo, in cui si spieghi Ogni dottrina in chiari sensi aperta; Quindi ciascun, tanta virtù scoperta, Sta con espettazion, che altri vi leghi, E v’onori altresì della coperta.