Italian poem
Diporto a vespro per Firenze
by Giovanni Prati (1814–1884)
Quand’ombra, e vo soletto, e via mi passa fra cappe bianche sui crocicchi un morto, movo il piè sconsolato, e a testa bassa dagli amari pensier vinto è il diporto. E una nova sequenza e un’altra cassa in capo ad altra via veggio di corto, e vo sciamando: — Ahi, come nuda e lassa nostra povera vela entra nel porto! — Sparge intanto la luna i puri argenti pei clivi d’Arno, e solitaria pende di San Miniato su la trista china. Garrulo si protrae per le frequenti piazze il susurro: c l’anima riprende la sua tacita via di pellegrina.