Italian poem
Goethe (in Roma)
by Giovanni Prati (1814–1884)
Pindaro un di su le tebane incudi battea la strofa; e presso al tiberino margo su due di giglio òmeri ignudi tu misuri l’esametro divino. Scherza Cardenia; e, mentre al sen la chiudi, sussurrando ti va: — Figlio d’Armino, se una volta i miei padri a’ tuoi fur crudi emendato co’ baci ecco è il destino. — E frattanto l’esametro, che scocchi tu con le dita su le nivee spalle, si fa raggio d’amor dentro i begli ocelli. E tu in baciarle i begli occhi e la chioma, mormori: — O re della saturnia valle, a me Cardenia e a voi rimanga Roma!